Normativa e istituzioni
co-progettazione
sostantivo femminile · anche coprogettazione
Il procedimento con cui un’amministrazione pubblica e uno o più enti del terzo settore definiscono, ed eventualmente realizzano insieme, un progetto per rispondere a un bisogno già individuato.
Riferimenti normativi
La co-progettazione è disciplinata dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore, insieme alla co-programmazione e all’accreditamento. Con la sentenza n. 131 del 2020 la Corte costituzionale ha ricondotto questi istituti all’amministrazione condivisa, un rapporto tra pubblico e terzo settore fondato sulla collaborazione anziché sullo scambio tra prestazione e prezzo. Le linee guida del Ministero del Lavoro (D.M. 72/2021) ne descrivono le fasi.
Procedimento
In sintesi:
- l’amministrazione pubblica un avviso con il bisogno, gli obiettivi, le risorse messe a disposizione e i criteri di selezione;
- gli enti del terzo settore presentano una proposta e vengono selezionati in modo trasparente;
- si apre un tavolo di co-progettazione, in cui le parti definiscono insieme il progetto;
- il percorso si conclude con una convenzione che regola attività, risorse e responsabilità.
Differenza con l’appalto
Nell’appalto l’amministrazione definisce il servizio e lo acquista. Nella co-progettazione il contenuto del servizio è costruito insieme e anche gli enti del terzo settore apportano risorse proprie, come personale, volontari, spazi o fondi; le risorse pubbliche hanno natura di contributo e non di corrispettivo.
Nel welfare design
La co-progettazione costituisce la cornice giuridica della fase di progettazione condivisa quando l’interlocutore è un ente pubblico. La sua efficacia dipende in larga misura dalla qualità dell’analisi dei bisogni e della mappatura degli attori che la precedono.
Voci correlate
- co-programmazione · Il procedimento con cui un’amministrazione pubblica, insieme agli enti del terzo settore, individua i bisogni di un territorio, gli interventi necessari, le modalità per realizzarli e le risorse disponibili.
- amministrazione condivisa · Modello di rapporto tra amministrazioni pubbliche, cittadini ed enti del terzo settore basato sulla collaborazione per finalità di interesse generale, anziché sullo scambio tra prestazione e corrispettivo.
- Codice del Terzo Settore · Il decreto legislativo che riordina la disciplina degli enti del terzo settore in Italia, definendone le tipologie, le attività, il registro unico e i rapporti con la pubblica amministrazione.
- accreditamento · Il riconoscimento con cui un’amministrazione pubblica attesta che un soggetto possiede i requisiti per erogare servizi sociali o sanitari per suo conto o con il suo finanziamento.
Fonti
- D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), art. 55, comma 3.
- Corte costituzionale, sentenza n. 131 del 2020.
- Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, D.M. n. 72 del 31 marzo 2021 (linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore).