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Welfare DesignerLa figura professionale che progetta il welfare a partire dai bisogni

Normativa e istituzioni

convenzione

sostantivo femminile

L’atto con cui un’amministrazione pubblica e un altro soggetto, pubblico o privato, regolano in forma scritta la collaborazione per lo svolgimento di un’attività o la gestione di un servizio, definendo impegni, risorse, durata e controlli.

Definizione

Nel linguaggio amministrativo la convenzione è il contratto con cui si formalizza un rapporto di collaborazione. Nel welfare ricorre in almeno tre situazioni: tra enti locali per gestire insieme funzioni o servizi (articolo 30 del Testo unico degli enti locali), tra un’amministrazione e un ente del terzo settore per lo svolgimento di attività di interesse generale, e come atto conclusivo di un percorso di co-progettazione.

Le convenzioni con il terzo settore

L’articolo 56 del Codice del Terzo Settore consente alle amministrazioni di stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, iscritte al registro da almeno sei mesi, per attività o servizi sociali di interesse generale, se più favorevoli rispetto al ricorso al mercato. La convenzione può prevedere solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate; non un corrispettivo.

Deve contenere, tra l’altro, le disposizioni sulla durata, sulle modalità di svolgimento, sui rapporti finanziari, sulle verifiche, sulle coperture assicurative dei volontari e sui casi di risoluzione.

Nel welfare design

La convenzione è spesso il punto di arrivo della fase in cui si definiscono governance e modello economico: traduce in impegni verificabili ciò che i partner hanno progettato insieme. Una convenzione scritta bene indica chi fa cosa, con quali risorse, come si misurano i risultati e cosa accade se un partner si ritira.

Voci correlate

  • co-progettazione · Il procedimento con cui un’amministrazione pubblica e uno o più enti del terzo settore definiscono, ed eventualmente realizzano insieme, un progetto per rispondere a un bisogno già individuato.
  • organizzazione di volontariato · Ente del terzo settore costituito in forma di associazione che svolge attività di interesse generale prevalentemente a favore di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività gratuita dei propri associati volontari.
  • accordo di programma · Lo strumento con cui più amministrazioni pubbliche definiscono e attuano insieme interventi che richiedono l’azione coordinata di ciascuna, fissando tempi, risorse e responsabilità.
  • accreditamento · Il riconoscimento con cui un’amministrazione pubblica attesta che un soggetto possiede i requisiti per erogare servizi sociali o sanitari per suo conto o con il suo finanziamento.

Fonti

  1. D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), art. 56.
  2. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico degli enti locali), art. 30.