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Concetti

beni comuni

locuzione, maschile plurale · anche commons

Beni, materiali o immateriali, la cui fruizione è condivisa da una comunità e la cui cura richiede forme di gestione collettiva, distinte sia dalla proprietà privata sia dalla gestione esclusivamente pubblica.

Definizione

Con l’espressione beni comuni si indicano risorse che una comunità utilizza in modo condiviso: spazi pubblici, aree verdi, edifici in disuso, ma anche saperi, reti di relazione e servizi di prossimità. Il concetto mette l’accento sulla funzione del bene per la collettività piuttosto che sul suo titolare formale.

Origini del concetto

Nella letteratura economica il tema è associato agli studi di Elinor Ostrom, premio Nobel per l’economia nel 2009, che ha descritto come comunità locali possano gestire in modo durevole risorse condivise attraverso regole proprie. Nel dibattito giuridico italiano il concetto è stato ripreso per indicare beni legati all’esercizio di diritti fondamentali.

Nelle politiche locali

In Italia molti Comuni hanno adottato regolamenti per la collaborazione con i cittadini nella cura e rigenerazione dei beni comuni urbani. Lo strumento previsto è il patto di collaborazione, un accordo tra amministrazione e cittadini, singoli o associati, che definisce attività, responsabilità e durata. Questi regolamenti si richiamano al principio di sussidiarietà orizzontale e rientrano tra le pratiche di amministrazione condivisa.

Nel welfare design

Nel welfare di comunità i beni comuni sono considerati risorse attivabili per i servizi: un immobile inutilizzato, una rete di vicinato o le competenze dei residenti possono diventare parte di una risposta a un bisogno locale.

Voci correlate

  • amministrazione condivisa · Modello di rapporto tra amministrazioni pubbliche, cittadini ed enti del terzo settore basato sulla collaborazione per finalità di interesse generale, anziché sullo scambio tra prestazione e corrispettivo.
  • sussidiarietà · Principio secondo cui le funzioni pubbliche vanno esercitate dal livello più vicino ai cittadini in grado di svolgerle, e le istituzioni favoriscono l’iniziativa autonoma di cittadini e formazioni sociali per attività di interesse generale.
  • welfare di comunità · Modello di welfare in cui la risposta ai bisogni sociali è costruita insieme da servizi pubblici, terzo settore, imprese, famiglie e cittadini di un territorio, valorizzando relazioni e risorse locali.
  • lavoro di comunità · Metodo di intervento sociale che coinvolge gli abitanti di un territorio, i gruppi informali e le organizzazioni locali nell’individuare problemi comuni e nel costruire risposte condivise, rafforzando i legami e le capacità della comunità.