Metodo e progettazione
bilancio partecipativo
locuzione, maschile · anche bilancio partecipato
Il processo con cui un ente pubblico, di solito un comune, destina una parte del proprio bilancio a interventi proposti e scelti direttamente dai cittadini.
Definizione
Nel bilancio partecipativo l’amministrazione riserva una quota di spesa, in genere per investimenti o piccoli interventi, e apre un percorso in cui i residenti propongono progetti, li discutono e li votano. Le proposte più votate, verificate negli uffici per fattibilità e costi, vengono realizzate con i fondi stanziati.
Il modello è nato a Porto Alegre, in Brasile, alla fine degli anni Ottanta, e si è poi diffuso in molte città europee. In Italia è adottato da numerosi comuni, con regole stabilite da ciascun ente nei propri regolamenti.
Le fasi tipiche
- L’ente definisce la somma disponibile, i temi ammessi e chi può partecipare.
- I cittadini presentano le proposte, da soli o in gruppo, spesso dopo incontri pubblici per quartiere.
- Gli uffici verificano la fattibilità tecnica ed economica.
- Le proposte ammesse vengono votate.
- L’ente realizza i progetti vincitori e rende conto dell’avanzamento.
Limiti e condizioni
L’efficacia dipende dalla quota di bilancio in gioco, dalla qualità dell’informazione e dalla capacità di raggiungere anche chi di solito non partecipa. Senza queste condizioni il processo rischia di premiare i gruppi già organizzati.
Nel welfare design
Il bilancio partecipativo è una forma di progettazione partecipata applicata alla spesa pubblica. Nei percorsi di welfare di comunità può servire a far emergere bisogni e priorità da un quartiere e a finanziare interventi di piccola scala scelti dagli abitanti.
Voci correlate
- progettazione partecipata · Approccio alla progettazione di servizi, spazi o politiche che coinvolge attivamente nelle decisioni le persone destinatarie e gli altri soggetti interessati, oltre ai tecnici e ai decisori.
- beni comuni · Beni, materiali o immateriali, la cui fruizione è condivisa da una comunità e la cui cura richiede forme di gestione collettiva, distinte sia dalla proprietà privata sia dalla gestione esclusivamente pubblica.
- empowerment · Processo con cui persone, gruppi o comunità acquisiscono maggiore controllo sulle decisioni e sulle risorse che riguardano la propria vita.
- patto di collaborazione · L’accordo con cui un comune e uno o più cittadini, singoli o associati, definiscono insieme la cura, la rigenerazione o la gestione condivisa di un bene comune urbano, sulla base di un regolamento comunale.