Attori
organizzazione di volontariato
locuzione, femminile · anche ODV, OdV
Ente del terzo settore costituito in forma di associazione che svolge attività di interesse generale prevalentemente a favore di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività gratuita dei propri associati volontari.
Definizione
L’organizzazione di volontariato è una delle tipologie di ente del terzo settore previste dal Codice. La sua caratteristica distintiva è che l’attività si basa in modo prevalente sull’impegno gratuito dei volontari.
Riferimenti normativi
La disciplina è contenuta negli articoli 32-34 del Codice del Terzo Settore, che ha sostituito la legge quadro sul volontariato del 1991. Tra i requisiti principali:
- la forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, costituita da un numero minimo di persone fisiche o di altre organizzazioni di volontariato;
- lo svolgimento di attività di interesse generale prevalentemente in favore di terzi;
- il ricorso a lavoratori retribuiti solo nei limiti necessari al funzionamento, e comunque in numero non superiore alla metà dei volontari;
- l’iscrizione al RUNTS nella sezione dedicata.
La denominazione deve contenere l’indicazione di organizzazione di volontariato o l’acronimo ODV.
Nel welfare design
Le organizzazioni di volontariato sono spesso presenti nella fase di mappatura degli attori, perché conoscono da vicino bisogni e persone di un territorio. Possono partecipare ai procedimenti di co-programmazione e co-progettazione con gli enti pubblici, apportando risorse proprie come il tempo dei volontari e le relazioni con la comunità.
Voci correlate
- volontariato · Attività svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro neanche indiretti, a favore della comunità e del bene comune, singolarmente o attraverso un’organizzazione.
- ente del terzo settore · Ente privato senza scopo di lucro che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo attività di interesse generale ed è iscritto al Registro unico nazionale del Terzo settore.
- Codice del Terzo Settore · Il decreto legislativo che riordina la disciplina degli enti del terzo settore in Italia, definendone le tipologie, le attività, il registro unico e i rapporti con la pubblica amministrazione.
- RUNTS · Registro unico nazionale del Terzo settore, il registro telematico pubblico in cui si iscrivono gli enti per acquisire la qualifica di ente del terzo settore.
Fonti
- D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), artt. 32-34.
- Legge 11 agosto 1991, n. 266 (abrogata).