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Welfare DesignerLa figura professionale che progetta il welfare a partire dai bisogni

Concetti

universalismo selettivo

locuzione, maschile · anche universalismo differenziato

Principio di organizzazione dei servizi sociali per cui il sistema è aperto a tutti, ma l’accesso alle prestazioni e la loro intensità sono graduati in base al bisogno e alle condizioni economiche delle persone.

Definizione

L’universalismo selettivo cerca un equilibrio tra due modelli: l’universalismo puro, in cui le prestazioni sono garantite a tutti nella stessa misura, e la selettività, in cui sono riservate solo a chi si trova in condizioni di bisogno. Il sistema resta universale nel diritto di accesso, ma stabilisce priorità e criteri di compartecipazione alla spesa.

Riferimenti normativi

La legge quadro sul sistema integrato di interventi e servizi sociali (L. 328/2000) stabilisce che il sistema ha carattere universalistico e prevede l’accesso prioritario ai servizi per i soggetti in condizioni di povertà, con limitato reddito o con incapacità totale o parziale di provvedere alle proprie esigenze. Lo strumento principale di selezione su base economica è l’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente, disciplinato dal regolamento del 2013.

Nella pratica

Nei servizi locali l’universalismo selettivo si traduce in soglie di accesso, graduatorie, tariffe differenziate in base all’ISEE e criteri di priorità. Il dibattito riguarda soprattutto la scelta delle soglie, il rischio di escludere chi si trova appena al di sopra di esse e il fenomeno del mancato accesso da parte di chi ne avrebbe diritto ma non presenta domanda.

Termini affini

Livelli essenziali delle prestazioni sociali, compartecipazione alla spesa, prova dei mezzi (means test).

Voci correlate

  • welfare · Insieme delle politiche, dei servizi e delle prestazioni con cui una società protegge le persone dai rischi sociali e promuove il loro benessere, attraverso l’azione dello Stato, del mercato, del terzo settore e delle famiglie.
  • LEPS · Livelli essenziali delle prestazioni sociali, cioè gli interventi, i servizi e le prestazioni che devono essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale per assicurare i diritti civili e sociali.
  • destinatari · Le persone, i gruppi o le organizzazioni a cui si rivolge un intervento e nei quali si intende produrre un cambiamento.
  • non autosufficienza · Condizione di una persona che, per ragioni di età, malattia o disabilità, non è in grado di svolgere in modo autonomo gli atti fondamentali della vita quotidiana e ha bisogno di assistenza continuativa.

Fonti

  1. L. 8 novembre 2000, n. 328, art. 2.
  2. D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 (regolamento ISEE).