Attori
ente ecclesiastico
locuzione, maschile · anche ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, ente religioso civilmente riconosciuto
Ente costituito o approvato dall’autorità ecclesiastica e riconosciuto dallo Stato come persona giuridica, con fine di religione o di culto.
Definizione
Nell’ordinamento italiano l’ente ecclesiastico civilmente riconosciuto è disciplinato, per la Chiesa cattolica, dalla legge 222 del 1985, attuativa degli accordi di revisione del Concordato. Sono enti ecclesiastici, ad esempio, diocesi, parrocchie, istituti religiosi e seminari. Norme analoghe valgono per enti di altre confessioni in base alle rispettive intese.
Attività diverse da quelle di religione o di culto
Accanto alle attività di religione o di culto, gli enti ecclesiastici svolgono spesso attività di assistenza, beneficenza, istruzione, educazione e cultura. Queste sono soggette alle leggi dello Stato che le riguardano.
Rapporto con il terzo settore
L’ente ecclesiastico non è un ente del terzo settore, ma può applicare il Codice del Terzo Settore limitatamente alle attività di interesse generale. A tal fine costituisce un ramo, con regolamento, patrimonio destinato e scritture contabili separate, da iscrivere al RUNTS. Una possibilità analoga è prevista dalla disciplina dell’impresa sociale.
Nel welfare design
Gli enti ecclesiastici gestiscono in molti territori opere e immobili nati per bisogni del passato. La riconversione di queste opere verso nuovi servizi, in partenariato con enti pubblici e del terzo settore, è uno dei campi di applicazione del welfare design.
Voci correlate
- ente del terzo settore · Ente privato senza scopo di lucro che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo attività di interesse generale ed è iscritto al Registro unico nazionale del Terzo settore.
- impresa sociale · Ente privato che esercita in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti.
- welfare di comunità · Modello di welfare in cui la risposta ai bisogni sociali è costruita insieme da servizi pubblici, terzo settore, imprese, famiglie e cittadini di un territorio, valorizzando relazioni e risorse locali.
- Codice del Terzo Settore · Il decreto legislativo che riordina la disciplina degli enti del terzo settore in Italia, definendone le tipologie, le attività, il registro unico e i rapporti con la pubblica amministrazione.
Fonti
- L. 20 maggio 1985, n. 222.
- D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), art. 4, comma 3.
- D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112, art. 1, comma 3.